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Il Piano di Sviluppo Rurale in sintesi

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Il Piano di Sviluppo Rurale delle Marche è articolato nelle seguenti misure principali:

Misura 1.2.1. - Ammodernamento delle aziende agricole ( Decreto 248/S10 pubblicato il 1°/08/2008) Presentazione domande dal 01/09/08 sino al 16/11/09.
Obiettivo: miglioramento della competitività delle imprese agricole attraverso un  adeguamento e/o ammodernamento delle loro strutture produttive per:

  • migliorare l’efficienza attraverso la riduzione dei costi di produzione compreso il risparmio energetico;
  • migliorare il rendimento con l’introduzione di nuove tecnologie e/o di innovazioni di prodotto e di processo;
  • incrementare la redditività attraverso i prodotti con qualità certificata;
  • aumentare il reddito delle imprese tramite l’intervento diretto nella trasformazione e commercializzazione aziendale e/o l’integrazione di filiera;
  • promuovere il risparmio delle risorse idriche e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, nonché la sicurezza sul lavoro e l’igiene e il benessere degli animali.
  • L’entità del contributo in conto capitale varia da un minimo del 30% ad un massimo del 60% secondo una griglia di tipologie di investimento, ubicazione, priorità ed età del richiedente. La spesa minima finanziabile è pari a € 25.000  ed il contributo massimo può arrivare fino a z2 mln in base a parametri ben definiti.
Misura 3.1.1. - Diversificazione in attività non agricole (Decreto 249/S10 pubblicato il 1°/08/2008) Presentazione domande dal 01/09/08 sino al 16/11/09
Obiettivo: aumento dell’occupazione nelle aree rurali, sviluppo multifunzionale dell’azienda agricola, incoraggiando i componenti della famiglia agricola al raggiungimento di redditi adeguati mediante nuove attività connesse con il settore agroforestale, ambientale e turistico. Sono previste due sottomisure:
La sottomisura a):

  • qualificazione dell’offerta agrituristica finalizzata ad un miglioramento della capacità delle aziende di aumentare il numero degli ospiti e la loro permanenza;
  • arricchimento dell’ospitalità rurale con particolare riguardo alle tradizioni culinarie e alle produzioni di qualità locali, alle attività didattiche e culturali, alle attività ricreative, riabilitative e sportive;
  • sviluppo del mondo agricolo e del territorio rurale, attraverso la riscoperta della cultura enogastronomica regionale, delle bellezze ambientali del territorio, dei patrimonio storico ed architettonico locale.
La sottomisura b):

  • differenziazione delle attività dell’azienda agricola, attraverso lo sviluppo di nuovi  settori e nuovi prodotti, produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • avvio di nuove attività economiche, da parte di familiari degli imprenditori agricoli e delle cooperative sociali, nel campo dei servizi sociali ed ambientali.
Misura 1.1.2. - Insediamento di giovani agricoltori (Decreto 247/S10 pubblicato il 1°/08/2008) Presentazione domande dal 15/09/08 sino al 15/09/09
Obiettivo: favorire il ricambio generazionale in agricoltura incentivando i giovani fino a 40 anni ad intraprendere un’ attività agricola.
Requisiti:

  • età compresa tra i 18 anni e 40 anni al momento della presentazione della domanda;
  • conoscenze e competenze professionali adeguate e comprovate da almeno una delle seguenti condizioni: possesso di un diploma di laurea o di scuola media superiore ad indirizzo agrario o diploma assimilabile, possesso di un’esperienza certificata almeno biennale come lavoratore agricolo (esperienza attestata dai versamenti dei contributi agricoli);
  • presentazione di un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola compilato secondo un modello di  business plan;
  • prima esperienza in qualità di titolare/legale rappresentante di un’ impresa agricola;
  • impegno al proseguimento dell’attività agricola in qualità di capo azienda per almeno 5 anni dalla concessione dell’agevolazione.
  • Gli investimenti devono essere descritti nel business plan presentato con la domanda di aiuto e possono riguardare:
  • acquisto di terreni idonei all’ampliamento della maglia poderale;
  • acquisto o ristrutturazione dell’abitazione del giovane imprenditore; 
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole necessarie all’avvio della nuova impresa purché per le stesse non sia stato richiesto nessun altro contributo pubblico;
  • acquisto di animali da riproduzione iscritti al libro genealogico;
Sono previsti in alternativa: un premio in conto capitale, fino a un massimo di  € 40.000,  modulato in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi descritti nel “business plan” oppure un premio per abbuono interessi, per un massimo di € 15.000 su finanziamenti bancari contratti a copertura delle spese sostenute per investimenti collegati all’insediamento.