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Settore Agrario

UBI Banca Adriatica è particolarmente attenta alle esigenze delle imprese agricole ed agro-industriali.
Per questo offre un’ampia gamma di prodotti e servizi dedicati, quali:
  • il conto corrente Business, ricco di servizi, vantaggi e personalizzabile in base al numero di operazioni annue
  • soluzioni di finanziamento studiate appositamente per i vari settori (coltivazione, allevamento, trasformazione, agriturismo ed attività connesse), per i giovani agricoltori e per le zone svantaggiate o depresse
  • attività di consulenza personalizzata svolta dal Gestore di Filiale in stretta collaborazione con un team di esperti di settore
  • gestione, in collaborazione con le amministrazioni regionali, delle agevolazioni normative destinate al settore agrario
  • anticipazione dei contributi previsti dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC)
IN EVIDENZA: Il nuovo  Piano di Sviluppo Rurale delle Marche mette a disposizione delle imprese agricole della Regione circa 538 milioni di euro per il periodo 2014-2020. Nel corso del 2014 verranno utilizzati i residui derivanti dalle economie del precedente piano di sviluppo 2007-2013 mentre la nuova dotazione finanziaria vedrà applicazione a far tempo dal 2015.

Si tratta di un forte sostegno pubblico che promuoverà numerosi progetti in agricoltura per il successo dei quali sono determinanti:
  • la conoscenza delle opportunità offerte dal PSR e gli ambiti di intervento;
  • la facilità di accesso al credito, indispensabile per integrare/anticipare le agevolazioni del PSR.
UBI Banca Adriatica, presenta due importanti iniziative a supporto dei Piani di Sviluppo Rurale:
  • un pacchetto di prodotti finanziari dedicati, coerenti con le esigenze di investimento;
  • uno sportello di assistenza specialistica al settore, finalizzato ad una consulenza mirata, costituito da specialisti ubicati sia in Direzione Generale che presso i presidi territoriali di Macerata, Pesaro, Jesi e Roma, contattabili per il tramite della Rete di Filiali presenti sul territorio.
Se sei interessato ad un finanziamento, contatta una delle nostre Filiali oppure chiedi maggiori informazioni inviando una e-mail all'indirizzo mutui@bancamarche.it

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rimanda ai Fogli Informativi a disposizione presso le Filiali UBI Banca Adriatica e sul sito www.bancaadriatica.it . La concessione dei finanziamenti ed il rilascio dei servizi sono soggetti a valutazione ed approvazione da parte di UBI Banca Adriatica. 
UBI Banca Adriatica offre alle imprese agricole una gamma completa di finanziamenti appositamente destinati a soddisfare le differenti esigenze dell’attività, dalla conduzione aziendale, all’acquisto di macchinari o di immobilizzazioni.
UBI Banca Adriatica collabora attivamente con le amministrazioni regionali per la gestione delle agevolazioni normative, al fine di facilitare l'accesso al credito agrario.

Le agevolazioni tempo per tempo disponibili, vengono analizzate dalla Banca in modo che i relativi contributi regionali concessi, in conto capitale oppure interessi, consentano finanziamenti a condizioni inferiori a quelle di mercato.

UBI Banca Adriatica, inoltre, è vicina all'impresa agraria nella realizzazione degli investimenti presentati per il Piano di Sviluppo Rurale (nell'ambito della Programmazione Comunitaria), facilitando la realizzazione del progetto di impresa, attraverso l'erogazione di finanziamenti a completamento del fabbisogno finanziario non coperto dai contributi in conto capitale del PSR.
UBI Banca Adriatica offre l'opportunità alle imprese proprie Clienti di usufruire sin da subito dei contributi previsti dalla PAC (Politica Agricola Comunitaria), erogati dall'AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), riguardanti i pagamenti diretti comunemente conosciuti come "pagamento unico".

UBI Banca Adriatica offre due linee di prodotto:
  • Anticipo del contributo annuale, attraverso apertura di credito in conto corrente, per un importo pari fino al 90% del contributo stesso, per una durata massima pari a 15 mesi;
L'imprenditore dovrà presentare la dichiarazione rilasciata dall'Associazione di Categoria o dalla Società di Servizi, attestante che il proprio iscritto ha avanzato domanda di ammissione al contributo.
I PSR o PIANI DI SVILUPPO RURALE sono programmi comunitari di incentivi all'agricoltura per vari scopi. A differenza della PAC questi non sono aiuti al reddito ma agli investimenti. La programmazione comunitaria di tali interventi dura di norma sei anni. Lo scorso anno si è conclusa quella 2007/2013 e si è attualmente in fase di applicazione di quella 2014/2020. Il regolamento comunitario che disciplina  i nuovi PSR  è il n. 1305/2013.

In sintesi  il PSR MARCHE finanzia interventi in materia di:
  • creazione e potenziamento delle filiere produttive,
  • interventi agro ambientali: aiuti/indennità  alle produzioni biologiche e a basso impatto ambientale
  • interventi di forestazione: realizzazione di impianti boschivi da legno e recupero di boschi esistenti
  • aumento della competitività delle aziende agricole
  • realizzazione di agriturismi e infrastrutture relative per la diversificazione delle attività agricole in genere
  • insediamento di giovani agricoltori
  • realizzazione di strutture produttive agricole per trasformazione prodotti
Di seguito, in sintesi,  si indicano le misure rilevanti,  genericamente di maggior utilizzo,  che interessano la maggioranza delle aziende agricole sul territorio e sostituiscono le precedenti “vecchie misure” conosciute come  Misure 112 - 121 - 311 (ora Misure 4 - 6)  e Misura 126 (ora Mis. 5).

Misura 4 - Investimenti ed immobilizzazioni materiali

Il sostegno agli investimenti materiali rappresenta uno degli strumenti principali a disposizione delle politiche dell'Unione Europea per perseguire un effettivo sviluppo delle aree rurali.
In questo ambito rivestono un ruolo di particolare rilievo, sia il sostegno volto al miglioramento della competitività dei sistemi produttivi agroalimentari, che gli aiuti destinati a garantire la creazione ed il mantenimento di attività produttive sostenibili.
La presente misura è pertanto rivolta, in primo luogo, al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende agricole e delle imprese di trasformazione e commercializzazione del settore agroalimentare.
La misura sostiene inoltre quegli investimenti infrastrutturali che contribuiscono direttamente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle imprese agricole, forestali ed agroalimentari.
Da ultimo è previsto il sostegno agli investimenti realizzati nelle aziende agricole, destinati a conseguire obiettivi strettamente ambientali e che non determinano aumenti diretti del reddito aziendale.
Il finanziamento delle strutture produttive delle aziende agricole viene attuato con modalità diverse, a seconda dei diversi obiettivi da raggiungere, definiti in relazione ai fabbisogni emersi dall'analisi di contesto.
Il primo target di imprese da sostenere è rappresentato da aziende in grado di competere in modo autonomo sul mercato grazie al sostegno del Programma. Sono meritevoli del sostegno, inoltre, le imprese agricole che raggiungono un adeguato livello di competitività grazie a strategie di aggregazione di filiera e le imprese situate in aree montane che svolgono un ruolo importante di presidio del territorio.
Per tutti gli investimenti occorre, in ogni caso, favorire la predisposizione di una analisi di sostenibilità finanziaria e di merito creditizio delle imprese, in relazione ai progetti di investimento previsti, da parte di banche e/o confidi.
La competitività delle imprese può essere più efficacemente conseguita con il miglioramento della qualità
delle produzioni, l'acquisizione in azienda delle fasi successive alla produzione, la diversificazione e la multifunzionalità aziendale, nonché attraverso il risparmio dei costi di produzione, compresi il risparmio energetico ed idrico.

Misura 5 - Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione

La maggiore frequenza di eventi climatici estremi, registrata negli ultimi decenni, sta rendendo sempre più
gravoso lo sforzo di sopperire ai danni provocati dai mutamenti climatici per i quali le attività agricole sono
particolarmente esposte, sia nei riguardi delle produzioni, che di quelli arrecati al capitale fondiario e ai miglioramenti.
In presenza di una calamità già avvenuta, è indispensabile disporre di risorse finanziarie, sia per un intervento immediato volto a superare la crisi acuta, sia per interventi di ripristino della capacità produttiva delle aziende danneggiate, garantendo la continuità d'impresa e la conservazione dei posti di lavoro.
Al fine di ridurre i costi per la collettività è peraltro di fondamentale importanza intervenire sul territorio con azioni di prevenzione per quelle tipologie di calamità oggetto di interventi di mitigazione.
Nella regione Marche i risultati più efficaci possono essere conseguiti nella prevenzione del dissesto idrogeologico e delle alluvioni.
Le risorse immobilizzate nel piano finanziario per il ripristino del potenziale produttivo, non saranno considerate nei target obiettivo, potendo essere utilizzate solo in caso di calamità.
Qualora non vi fosse la necessità del loro utilizzo, queste potranno essere impiegate a fine periodo di programmazione nelle azioni di prevenzione del rischio da calamità previste dalla specifica sottomisura.

Misura 6 - Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese

La misura si pone l'importante obiettivo di rinnovare il settore agricolo in termini sia di ringiovanimento della classe imprenditoriale che di sviluppo di nuovi filoni di attività nelle aziende agricole.
Al contempo la misura vuole supportare lo sviluppo socio economico delle aree rurali, con particolare attenzione alle aree montane, cogliendo anche l'opportunità di valorizzare la risorsa legno a fini sia economici che ambientali.
Il ricambio generazionale nel settore agricolo marchigiano, dove l'età media dei capo azienda è ancora superiore alla media nazionale, è obiettivo di particolare rilevanza necessario per assicurare una maggiore capacità di innovazione e propensione all'investimento del tessuto produttivo.
Inoltre il sostegno all'insediamento di giovani nel settore agricolo, potenzialmente in espansione parallelamente alla crescita della domanda mondiale di alimenti, può rappresentare un'importante opportunità occupazionale per una fascia sociale, quale quella dei giovani, particolarmente penalizzata dalla crisi.
L'insediamento quindi viene sostenuto, con la sottomisura 6.1, offrendo l'aiuto all'avviamento a quei giovani che si insediano per la prima volta in un'impresa agricola e si impegnano ad attuare un piano di sviluppo aziendale.
A tali giovani si offre l'opportunità di accedere contestualmente a misure che supportano l'acquisizione delle necessarie competenze tecniche.
Si promuove inoltre, con un aiuto maggiorato, l'insediamento in aree di cui si vuole sostenere la rivitalizzazione economica (aree montane) e si incentiva il giovane ad effettuare investimenti strutturali nell'azienda volti ad accrescerne la competitività attraverso la misura 4.1.
Lo sviluppo di nuovi filoni di attività nell'ambito delle aziende agricole persegue il duplice scopo di accrescerne le potenzialità economiche e al contempo di sostenere lo sviluppo, economico e sociale, delle aree in cui le stesse aziende sono localizzate.
La misura sostiene infatti, attraverso la sottomisura 6.4, azioni volte a sviluppare o migliorare la capacità di accoglienza turistica da parte delle aziende agricole, azioni volte a valorizzare le produzioni in punti vendita anche extra aziendali, interventi di sviluppo di servizi di tipo sociale in senso ampio (educativo -didattico, socio-assistenziale, socio-sanitario) erogati dalle aziende agricole a favore della comunità in cui operano.
Lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali, e una maggiore disponibilità di servizi per popolazione, vengono perseguiti anche incentivando la nascita di nuova imprenditorialità in settori extra agricoli (sottomisura 6.2) e finanziandone i relativi investimenti (sottomisura 6.4).
In particolare la misura sostiene l'avviamento (e i relativi investimenti) di microimprese che sviluppano servizi volti ad accrescere l'attrattività turistica delle aree rurali nonché di servizi socio assistenziali nell'ambito dei Progetti Integrati Locali (PIL) attivati attraverso l'approccio LEADER.
Ai fini dello sviluppo economico, in particolare delle aree montane, la misura sostiene altresì l'avviamento di attività (e i relativi investimenti) volte alla produzione di energia da biomassa legnosa nell'ambito di progetti di filiera perseguendo in questo modo anche obiettivi ambientali connessi allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Le caratteristiche dettagliate relative alle singole misure dovranno, ovviamente, essere visionate sugli specifici bandi attuativi, tempo per tempo pubblicati, con l'indicazione degli investimenti ammissibili, dei relativi beneficiari, dell'ammontare degli aiuti concedibili e relativa percentuale erogabile, dell'eventuale richiesta di anticipi e delle modalità di presentazione della domanda di sostegno nonché delle modalità e punteggi utilizzati dall'Organo competente (Regione Marche) per la redazione delle graduatorie e successiva liquidazione del contributo.