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Prestiti per Patrimonializzazione

Banca Marche, sempre attenta alle esigenze delle imprese ed in particolare delle PMI, ha predisposto un linea di prodotti dedicati a sostenere gli imprenditori che investono nelle proprie imprese.
Imprenditori che affiancano le personali risorse finanziarie al tradizionale credito bancario per finanziare progetti d'investimento e di sviluppo.
I nuovi prodotti Banca Marche sono pensati sia per l'imprenditore che già dispone delle risorse finanziarie da investire nella propria impresa (Finanziamento per l'aumento della patrimonializzazione) sia per l'imprenditore che si "impegna" ad investire nella propria impresa nel corso dei prossimi anni (Prestito partecipativo).

 

Se sei interessato ad un finanziamento, contatta una delle nostre Filiali oppure chiedi maggiori informazioni inviando una e-mail all'indirizzo mutui@bancamarche.it
Le Filiali Banca Marche sono a tua disposizione per un preventivo personalizzato.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rimanda ai Fogli Informativi a disposizione presso le Filiali Banca Marche e sul sito www.bancamarche.it . La concessione dei finanziamenti ed il rilascio dei servizi sono soggetti a valutazione ed approvazione da parte di Banca Marche. 

Sosteniamo i progetti della tua impresa
Vuoi migliorare la solidità finanziaria della tua impresa ed investire in progetti di sviluppo? Banca Marche ha la soluzione adatta alle tue esigenze: un finanziamento per favorire la patrimonializzazione della tua azienda.

Forma tecnica di finanziamento
Prestito chirografario e Mutuo fondiario/ipotecario.

A chi è destinato
Alle imprese che operano in regime di "contabilità ordinaria".

Requisiti minimi di accessibilità
L'impresa, prima di sottoscrivere il finanziamento, deve aver già provveduto ad effettuare un aumento di "capitale proprio" (*) deciso dai soci. Tale aumento potrà essere effettuato attraverso una delle seguenti modalità alternative tra loro:
  • un aumento del capitale sociale a pagamento che deve risultare già interamente sottoscritto e versato dai soci;
  • uno o più versamenti (**) già effettuati dai soci che gli stessi si sono impegnati a non prelevare prima dell’estinzione del finanziamento.
Importo massimo finanziabile
L'importo massimo finanziabile è pari al doppio dell'importo dell'aumento di 2capitale proprio" effettuato dai soci dell'impresa.

Piano di ammortamento e modalità di rimborso
A rate variabili (piano francese).
Il rimborso del finanziamento avviene tramite rate mensili, trimestrali o semestrali addebitate gratuitamente su un conto corrente Banca Marche.

Durata del finanziamento
La durata massima del finanziamento è pari a 84 mesi.

Covenants
Per tutta la durata del finanziamento l'impresa, oltre a mantenere il regime di "contabilità ordinaria"  non deve ridurre il "capitale proprio"al di sotto dell'importo dello stesso risultante al momento dell'erogazione del finanziamento.
Inoltre, nel caso in cui l’aumento di "capitale proprio" è stato effettuato attraverso versamenti, i soci non possono prelevare tali versamenti prima dell’estinzione del finanziamento.

Un esempio: un'impresa, con "capitale proprio" pari a € 500.000, a seguito della delibera assembleare procede ad aumentare il "capitale proprio" attraverso un aumento di capitale sociale a pagamento per un importo di € 50.000,00 (il "capitale proprio" dopo il relativo aumento sarà quindi pari a € 550.000). Effettuato l'aumento di capitale sociale a pagamento, la Banca eroga un finanziamento per un importo pari a € 100.000,00 (il doppio dell'importo dell'aumento di capitale a pagamento effettuato dai soci) che viene rimborsato secondo un piano di ammortamento contrattualmente stabilito.
Qualora, prima dell'integrale rimborso del finanziamento, un esercizio societario si dovesse chiudere con una perdita (es. € 25.000), i soci dovranno provvedere ad effettuare tempestivamente un versamento in conto "capitale proprio" (pari all'importo della perdita di esercizio di € 25.000) finalizzato a ristabilire quantomeno il livello di "capitale proprio" in essere al momento dell'erogazione del finanziamento (€ 550.000).

(*) Per "capitale proprio" si intende: il "capitale versato" (comprensivo anche dei "versamenti infruttiferi", "versamenti in conto futuro aumento capitale", "versamenti soci a fondo perduto", "versamenti in conto capitale", "versamenti in conto aumento di capitale" ed altre tipologie di versamenti previsti, tempo per tempo, dalla normativa vigente) sommato alle "riserve", agli utili portati a nuovo, al "risultato di bilancio", al netto di eventuali "crediti verso soci" e delle "perdite degli esercizi precedenti".

(**) Sono considerati validi, ai fini dell’aumento del "capitale proprio", i versamenti effettuati nella modalità di "versamenti infruttiferi" e/o "versamenti in conto futuro aumento capitale" e/o "versamenti soci a fondo perduto"  e/o "versamenti in conto capitale"  e/o "versamenti in conto aumento di capitale" e/o altre tipologie di versamenti previsti, tempo per tempo, dalla normativa vigente.
Sosteniamo i progetti della tua impresa
La tua impresa intende realizzare un programma di investimento o sviluppo abbinato ad un piano di ricapitalizzazione aziendale? Banca Marche ha la soluzione di finanziamento adatta alle tue esigenze: il prestito partecipativo.

Forma tecnica di finanziamento
Prestito chirografario e Mutuo fondiario/ipotecario

A chi è destinato
Alle imprese che operano in regime di "contabilità ordinaria".

Requisiti minimi di accessibilità
L'impresa, prima di sottoscrivere il finanziamento, deve aver già provveduto ad effettuare un aumento di "capitale proprio" (*) deciso dai soci mediante versamenti annuali di capitale effettuati dai soci a partire dall'anno in cui è stato erogato il finanziamento.
Tale aumento di "capitale proprio" potrà avvenire:
  • attraverso aumenti annuali di capitale sociale a pagamento a partire dall’anno in cui viene erogato il finanziamento. L’importo dell’aumento annuale viene predeterminato dall’impresa fermo restando che l’aumento di capitale sociale previsto per il primo anno deve essere stato già sottoscritto integralmente dai soci e dagli stessi versato, prima della stipula del finanziamento, nella misura non inferiore al 25% dell’aumento stesso, come previsto dalla normativa vigente. Non saranno considerati aumenti di capitale sociale quelli perfezionati mediante la mera imputazione a capitale di poste del "capitale proprio" dell’impresa così come risultanti dalle più recenti scritture contabili disponibili;
  • attraverso l’impegno dei soci ad effettuare versamenti (**) annuali in conto "capitale proprio" e a non prelevare gli stessi prima dell’estinzione del finanziamento.
Importo massimo finanziabile
L'importo massimo finanziabile è pari all'aumento di "capitale proprio" deciso dai soci dell'impresa.

Piano di ammortamento e rateizzazioni consentite
A quote capitali costanti (piano italiano) determinate dividendo l'importo finanziato per il numero di rate contrattualmente stabilito.
Il rimborso del finanziamento avviene tramite rate mensili, trimestrali o semestrali addebitate gratuitamente su un conto corrente Banca Marche.

Durata del finanziamento e modalità di rimborso
La durata massima del finanziamento è pari a 72 mesi.
Il periodo entro il quale i soci devono effettuare i versamenti in conto "capitale proprio" deve essere pari alla durata del finanziamento. L'importo minimo annuale dei versamenti in conto capitale deve essere pari al rapporto tra importo erogato e il numero di anni della durata del finanziamento, fermo restando che il versamento effettuato nell’anno in cui viene erogato il finanziamento deve essere almeno pari al 25% dell’aumento di "capitale proprio" deciso dai soci.

Covenants
Per tutta la durata del finanziamento l'impresa, oltre a mantenere il regime di "contabilità ordinaria", non deve ridurre l'importo del "capitale proprio" al di sotto dell'importo maggiorato di anno in anno a seguito dell'aumento periodico a pagamento di capitale sociale deliberato dall'assemblea.
Inoltre, nel caso in cui l’aumento di "capitale proprio" è stato effettuato attraverso versamenti, i soci non possono prelevare tali versamenti prima dell’estinzione del finanziamento.

A titolo di esempio: in caso di aumento di  "capitale proprio" effettuato attraverso un aumento di capitale sociale a pagamento deciso dai soci pari a € 100.000, la Banca eroga un importo massimo pari a € 100.000 da restituire in 5 anni; il primo anno l'impresa, come previsto dalla decisione dei soci e nel rispetto dalla normativa vigente, procederà all'aumento di "capitale proprio" attraverso un versamento in conto "capitale proprio" almeno pari a € 25.000 (25% di € 100.000); pertanto, il primo anno l’impresa effettuerà un versamento almeno pari a € 25.000; il secondo anno potrà essere versato un importo di € 15.000 in modo che, considerando anche il versamento effettuato nell’anno precedente, l’importo del versamento per l’aumento di capitale sociale per il secondo anno sia pari a € 20.000; per gli anni successivi il versamento sarà di importo almeno pari a € 20.000.
Resta inteso che qualora vengano effettuati versamenti annuali di importi superiori a quelli determinati con le modalità sopra indicate, la quota eccedente sarà conteggiata a valere sui versamenti da effettuare nell’anno o negli anni successivi. Pertanto, alla scadenza dei 5 anni (pari alla durata del finanziamento) l'impresa avrà perfezionato l'intero aumento di capitale a pagamento deliberato, oltre ad aver estinto il finanziamento concesso.
Qualora, prima dell'integrale rimborso del finanziamento, un esercizio societario si dovesse chiudere con una perdita (es. € 10.000), i soci dovranno provvedere ad effettuare tempestivamente un versamento in conto capitale (pari almeno all'importo della perdita di esercizio di € 10.000) finalizzato a ristabilire quantomeno il livello di "capitale proprio" previsto dalla decisione dei soci per l'anno in cui si è registrata la perdita.

(*) Per "capitale proprio" si intende: il "capitale versato" (comprensivo anche dei "versamenti infruttiferi", "versamenti in conto futuro aumento capitale", "versamenti soci a fondo perduto", "versamenti in conto capitale", "versamenti in conto aumento di capitale" ed altre tipologie di versamenti previsti, tempo per tempo, dalla normativa vigente) sommato alle "riserve", agli utili portati a nuovo, al "risultato di bilancio", al netto di eventuali "crediti verso soci" e delle "perdite degli esercizi precedenti".

(**) Sono considerati validi, ai fini dell’aumento del "capitale proprio", i versamenti effettuati nella modalità di "versamenti infruttiferi" e/o "versamenti in conto futuro aumento capitale"  e/o "versamenti soci a fondo perduto"  e/o "versamenti in conto capitale"  e/o "versamenti in conto aumento di capitale" e/o altre tipologie di versamenti previsti, tempo per tempo, dalla normativa vigente.