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Di
questa abbazia si fa prima menzione in una bolla di Papa Onorio
II datata 1125, ma l'insediamento risale sicuramente a tempi di
gran lunga precedenti, stando ai reperti architettonici ed alla
tradizione che la vuole costruita sui resti di una antico tempio
pagano dedicato al dio Mutino. Dopo un lungo periodo di floridezza
che la distinse come uno dei principali centri organizzatori dell'alto
pesarese, nel 1370 fu data in commenda. Nel corso degli anni molti
sono sati gli interventi di restauro che l'hanno notevolmente
modificata. Oggi restano dell'antico complesso la chiesa, parte
del chiostro ed alcuni vani del monastero. La facciata della chiesa
è a capanna e presenta un portale con arco a sesto acuto.
L'interno è ad aula unica: alle pareti sono comunque visibili
le arcate della navata centrale che lasciano presupporre una primitiva
costruzione a tre navate. Molto interessante una sala del monastero,
ampia quanto l'edificio soprastante, al centro della quale si
ergono tre colonne in conci di pietra e che si ipotizza possa
essere stata la mensa inferiore risalente alla struttura originaria.
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