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L'abbazia
sorgeva nei pressi del fiume Tarugo, affluente del Metauro, lungo
la strada che collega Pergola alla frazione di Cartoceto. La sua
fondazione è sicuramente anteriore al Mille, anche se la
prima notizia documentata è del 1076. Nel 1221 il suo abate
fu eletto arbitro in una controversia che vedeva opposti il comune
di Cagli e l'abbazia di San Vincenzo al Furlo per il possesso
del castello di Drogo. Nel 1436 venne data in commenda ed iniziò
il suo progressivo declino; nel 1672 un violento terremoto causò
il crollo della copertura della chiesa che da allora fu lasciata
completamente all'abbandono e si presenta oggi come rudere. In
ciò che resta della facciata realizzata in pietra bianca
si può ancora ammirare il portale di ingresso con arco
a tutto sesto: restano anche parte di un altare barocco e l'interessante
cripta romanica con volte a crociera.
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