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Fondata
probabilmente nel 980, seguiva la regola riformata di Cluny. Tra
l'XI e il XII secolo collezionò importanti benefici e privilegi
che la resero molto potente; anche se oggi rimane solo la chiesa,
nel momento di massima espansione l'abbazia disponeva di un imponente
monastero con chiostro, del cimitero e di vari edifici di servizio.
Il tutto era difeso da un sistema di canali con chiuse, i quali
venivano riempiti in situazione di pericolo per ostacolare gli
aggressori. La progressiva decadenza culminò nel 1437 con
la cessione dell'abbazia al Capitolo della cattedrale di Pesaro
da parte di Papa Niccolò V. Un terremoto avvenuto nel 1781
la distrusse quasi completamente. Il restauro della chiesa é
stato realizzato solo ultimamente, negli anni '70: essa presenta
una semplice facciata a capanna tripartita con un portale in pietra
bianca con inscritta una lunetta a tutto sesto, al di sopra del
quale si apre una bifora. L'interno è a tre navate con
copertura a capriate.
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