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L'abbazia
benedettina fu voluta da una pia signora della famiglia Grimaldi
di Montelupone e la sua fondazione risalirebbe al 986, anno in
cui Fermano, monaco di Acquacanina considerato già Santo
da S.Pier Damiani, accettò la carica di Abate. Nel 1248
il monastero subì un saccheggio ed i lavori di ricostruzione
che seguirono cambiarono in parte la struttura della chiesa. Durante
tali lavori fu rinvenuto il corpo di San Fermano (1256) e per
dargli degna sepoltura, venne sopraelevato il presbiterio e creato
lo spazio per la costruzione della cripta, che è in stile
gotico, a cinque navate di diversa ampiezza, con le colonnine
dello spazio centrale sicuramente di epoca romana e forse utilizzate
anche nella prima costruzione. Sull'altare della cripta si trova
una statua in terracotta policroma raffigurante il Santo, attribuita
ai fratelli Della Robbia (XV secolo). La struttura della chiesa
è semplice ed austera: l'interno è a tre navate,
di cui la centrale più alta, tutte terminananti con un'abside
semicircolare. Il presbiterio, molto elevato, è raggiungibile
tramite un'imponente scalinata. Il portale presenta una lunetta
con un altorilievo ricavato dal dorso di una statua romana, il
cui panneggio è rivolto verso l'interno della chiesa.
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