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_MONTECOSARO, Montecosaro Scalo - Santa Maria a piè di Chienti

Le prime notizie riguardanti questa prepositura farfense, una delle più importanti delle Marche, risalgono al 936: una lapide all'ingresso della chiesa (in alto sulla sinistra) segnala la data 1125, riferita probabilmente alla consacrazione dell'attuale costruzione. L'edificio ha un impianto basilicale a tre navate con le due laterali che si congiungono dietro il presbiterio, formando un deambulatorio arricchito da tre absidiole. Le due navate laterali, più basse della centrale, presentano un ulteriore deambulatorio superiore (matroneo), al livello del quale fu costruito, agli inizi del XV secolo, un nuovo piano di calpestio solo sulla parte presbiteriale, per ovviare al problema delle frequenti alluvioni. Il piano era raggiungibile tramite una scalinata larga quanto tutto il presbiterio, demolita nel 1925. Alcuni affreschi arricchiscono la navata principale al livello del presbiterio superiore e intatto resta il ciclo pittorico absidale (XV secolo) con storie evangeliche e col grande Cristo Benedicente nel catino, attribuito a Ugolino da Milano. La facciata si presenta piuttosto anonima e risale al '700. Restano delle tracce di un nartece che precedeva l'ingresso.

 

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