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Nei
pressi della frazione di Braccano, circondata dai monti del massiccio
del San Vicino, si erge ancora l'antica abbazia di Santa Maria
de Rotis, in un deplorevole stato di abbandono e ridotta a stalla
per ovini. Poco si sa della sua storia poiché i numerosissimi
documenti conservati nell'archivio andarono persi in un incendio
avvenuto nel secolo XVIII. Nel 1195 si ha prima notizia di un
abate di Santa Maria de Rotis, ma la sua fondazione è da
ascrivere sicuramente ai secoli precedenti, poiché all'epoca
il monastero era già al massimo dello splendore. Agli inizi
del '300 fu attaccato dai matelicesi ed iniziò il progressivo
declino che si concluse con la cessione in commenda nel XV secolo
e con la definitiva assegnazione dei beni al Capitolo della Collegiata
di Santa Maria di Piazza a Matelica. Dell'antica struttura si
ritrovano elementi solo in parte dell'edificio chiesastico. Si
può raggiungere solo a piedi in circa 30 minuti, lasciando
la macchina poco dopo aver passato Braccano: è forse uno
dei pochi luoghi trattati in questa edizione in cui l'assoluta
mancanza di insediamenti umani ed il bellissimo scenario naturale
danno l'impressione che il tempo si sia fermato all'epoca dei
primi insediamenti monastici.
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