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_ACQUACANINA - San Salvatore di Rio Sacro

Situata sul versante sinistro del rio Sacro, l'abbazia fu fondata all'inizio del Mille, probabilmente dai benedettini che avevano adottato la riforma camaldolese di San Romualdo: sorgeva su di una rupe tra faggi e noccioli, ad un'altezza di quasi 1000 metri ed era seconda nelle Marche in ordine di altezza solo alla scomparsa abbazia di Sasso Simone, nel Montefeltro. Ancora oggi si scorgono sulla rupe gli antichi ruderi. Si parla di essa, per la prima volta, in un documento del 1192. Già in questo periodo aveva acquistato una certa importanza, visti i possedimenti sparsi sui monti circostanti ed il numero delle chiese dipendenti (circa dieci). La crisi sopraggiunse nel XIV secolo. In seguito l'abbazia fu affidata ad un abate commendatario (secolo XVI). Con l'andare del tempo perse tutta la sua importanza ed un po' alla volta i monaci passarono alla chiesa di Santa Maria di Meriggio, che acquisì anche il titolo abbaziale prendendo il nome di Santa Maria di Rio Sacro. Questa chiesa, ubicata più a valle, nei pressi di Acquacanina, alla sinistra del fiume Fiastrone, fu restaurata nel 1956. È a navata unica e conserva dell'antica struttura il campanile del XV secolo e la cripta romanica del secolo XI.

 

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