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Fondata
forse da San Romualdo tra il 1005 ed il 1009, divenne poco a poco
molto potente e ricca. Nel 1180, per avere protezione, si unì
alla congregazione camaldolese, mentre nel 1199 l'abate Nicola
si rivolse direttamente alla Santa Sede con la speranza di una
più efficace tutela: il papa Innocenzo III accolse la petizione
ponendo sotto la protezione diretta della Chiesa l'abbazia con
i suoi numerosi possedimenti. Dal punto di vista architettonico
S. Elena è una vasta costruzione romanico-gotica con pianta
basilicale a tre navate. Alcune colonne, che affondano la loro
base al di sotto del pavimento oggi esistente, e i capitelli,
con decorazioni zoomorfe e geometriche tipiche del XII secolo,
confermano l'ipotesi di una ristrutturazione dell'edificio in
quegli anni. Il presbiterio rialzato termina con un'unica abside
con due finestre a doppio strombo, fiancheggiata dalle due piccole
monofore della parete posteriore; la cripta è stata completamente
ricostruita nel 1925. La facciata presenta un unico portale con
ghiera a tutto sesto in cui è inserita una lunetta scolpita,
e culmina con un campanile a bandiera piuttosto alto. All'esterno
si possono ancora vedere i resti delle fortificazioni che circondavano
l'abbazia ed alcuni avanzi dell'antico monastero inglobati nella
costruzione adiacente la chiesa.
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