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L'abbazia
si trova al confine tra la provincia di Ancona e quella di Perugia,
nel punto dove il torrente Rio Freddo si unisce al Sentino, da
cui l'antico appellativo "de coniunctolis". Stando alle carte,
il complesso monastico è ubicato in territorio umbro ed
appartiene alla diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino,
ma per i suoi continui rapporti con l'eremo di Fonte Avellana
riteniamo doveroso inserirlo in questa pubblicazione, così
come l'abbazia di S. Maria di Sitria. Le prime notizie documentate
risalgono al 1110, quando ancora era dedicata a San Benedetto,
ma si fa comunque menzione di essa negli scritti di S. Pier Damiani:
egli infatti inviò come priore S.Domenico Loricato, suo
discepolo prediletto, presso il monastero "quod dicitur coniunctolis".
Nel 1524 venne data in commenda. Nel 1970 sono stati avviati i
lavori di restauro che hanno ridato vita alla parte terminale
della chiesa, imponente edificio in pietra bianca diviso da due
colonne poligonali con soffitto rifatto in travature in legno:
la parte anteriore, a navata unica, è oggi ridotta a fienile
e sulla antica facciata è incisa la data 1201. Il complesso
monastico, esclusa la chiesa, è di proprietà privata
e conserva ancora molti elementi dell'antico cenobio, purtroppo
ridotto in stato fatiscente o riadattato per uso abitativo.
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