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Dell'antico
priorato, di cui si ha prima notizia nel 1119, rimane oggi solo
la piccola chiesa, purtroppo affiancata sul lato destro da una
massiccia struttura moderna. Il monastero ebbe comunque vita autonoma
fino alla metà del XV secolo, epoca in cui si registra
il suo declino. Nel 1456 esso risultava essere abitato dal solo
Priore e venne per ovvi motivi aggregato al monastero di Montefano.
L'interno della chiesa presenta un'unica navata suddivisa in tre
campate non molto ampie: da una scala di sette gradini posta sulla
sinistra si accede al presbiterio rialzato terminante con abside,
mentre a destra un'altra rampa di scale conduce alla cripta coperta
a crociera, con abside coincidente con quella del presbiterio.
L'insolita architettura non trova euguali nell'ampio territorio
marchigiano. L'esterno, molto semplice, presenta un portale a
sesto acuto rinforzato da un arco ribassato; l'abside è
decorata con lesene tonde e con archetti su mensole variamente
decorate.
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