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_CHIARAVALLE - Santa Maria in Castagnola

Secondo un'antica leggenda fu la regina longobarda Teodolinda a volere l'insediamento benedettino nel secolo VII: a Matilde di Canossa si attribuiscono invece i lavori di ricostruzione ed ampliamento avvenuti tra il 1103 ed il 1125. L'avvenimento determinante per la vita dell'abbazia fu l'adesione alla riforma cistercense nel 1147. I cistercensi furono sostituiti nel 1499 dai francescani, ma ritornarono nel 1564 e vi rimasero, se pur sotto forma di piccola comunità, fino al 1985. La chiesa fu ricostruita nel 1172 secondo lo schema dell'abbazia di La Ferté, in Francia, edificata nel 1113: essa riproduce lo schema alla base di tutte le abbazie cistercensi, presentando una pianta longitudinale a tre navate ed un ampio transetto nel quale si aprono sei cappelle quadrate che fiancheggiano il presbiterio. All'incrocio tra le navate e il transetto si innalza una torre anch'essa a base quadrata. Ai lati esterni la chiesa presenta una serie di contrafforti e di archi rampanti. Nella facciata è presente un rosone, risalente con tutta probabilità al XIII secolo; il portale è preceduto da un nartece a cinque arcate, ricostruito nel 1668. Il monastero purtroppo è andato del tutto perduto.

 

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