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_ANCONA, Portonovo - Santa Maria di Portonovo

Sorge alle pendici del Monte Conero, in un invidiabile contesto naturale, tra il verde dei boschi e l'azzurro del mare Adriatico. La costruzione della chiesa e del monastero viene fatta risalire agli anni tra il 1034 e il 1050, in seguito ad una donazione da parte dei signori del vicino Castello del Poggio. Il monastero fu abbandonato nel 1320 per motivi legati ai danni creati dai terremoti, al pericolo di frane dal Conero e, non ultimo, alle frequenti incursioni di pirati dal mare. L'articolazione della planimetria ripropone il connubio tra la pianta longitudinale (di derivazione paleocristiana) e la pianta centrale (di derivazione bizantina): la chiesa presenta quindi una struttura abbastanza anomala con al centro una cupola impostata su pilastri che inscrivono un'area rettangolare. All'interno il presbiterio è appena rialzato e conserva la copertura a botte come la navata centrale; quelle laterali hanno copertura a crociera senza costolonature.
La complessità dell'interno si riflette anche sull'articolazione architettonica esterna, che salvaguarda comunque una certa unitarietà grazie ad archetti e lesene che raccordano i vari elementi. Nulla resta del monastero.

 

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